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Un Nuovo Inizio

Novembre 29, 2019 Federica Trapani

Un Nuovo Inizio

Un nuovo inizio

Può la nostra mente cambiare il modo di vedere da un momento all’altro? Sì, ed è quel momento in cui di solito uno dice “mi si è aperto un mondo”.

Ebbene, il mio nuovo mondo si è aperto con la maternità. Sì sì, sto parlando anche di quello lavorativo, non solo di quello personale!

Ma facciamo un passo indietro…

Il mio viaggio da libera professionista è iniziato 5 anni fa. Avevo vent’anni e poca, pochissima esperienza nello spietato mondo del lavoro.

Ero timida e riservata – e nella vita privata tutt’ora un po’ lo sono 😉 – ed ogni situazione mi spaventava.

Da quel momento ne ho fatta di strada, e soprattutto ho realizzato tanti lavori per i miei clienti, che negli anni sono aumentati. Ma su di me in realtà non mi ero mai soffermata a pensare. La vita frenetica della partita iva non me lo permetteva. E forse non lo facevo anche un po’ per autodifesa.

Far finta di non vedere fa sembrare tutto più semplice, ma è una visione superficiale, che nasconde una realtà che presto o tardi verrà fuori allo scoperto.

Quando ho scoperto di essere incinta ho dovuto per forza rallentare. La mia vita fin lì era fatta di orari lavorativi assurdi.

Tante notti passate senza dormire per finire i progetti in scadenza, per poi svegliarsi la mattina presto dopo poche ore di sonno e ricominciare. Delle volte arrivavo anche a 48 ore di lavoro continuo senza dormire nemmeno 5 minuti!

Ovvio che questo non poteva essere uno stile di vita corretto, e soprattutto, non era uno stile di vita adatto ad una ragazza con pancione.

Questo rallentare, questo fermarsi obbligatoriamente, mi ha portato ad avere quel tempo mai avuto per poter pensare a me stessa.

Da lì in avanti sono cambiate tante cose, di cui continuerò a parlarvi nei futuri articoli che pubblicherò in questo piccolo spazio dedicato alla mia vita e al mio lavoro, chiamato Blog…

Per ora voglio soffermarmi solo su un’aspetto, quello della comunicazione. O meglio, di un nuovo inizio.

Partiamo dal principio…

 

Di cosa mi occupo

La comunicazione. Un argomento a me tanto caro. Il mio lavoro si concentra su ciò che gli altri hanno bisogno di comunicare e di esprimere a quella loro parte di mondo chiamata “target”, o volgarmente detta “clientela”.

Lo faccio utilizzando le immagini giuste, le parole più adatte, i colori ideali (e perché no, a volte anche con la musica!).

Lo faccio per i miei clienti. Ogni giorno. Ma per me, ahimè, non lo avevo mai fatto.

Avevo un logo lasciato in bianco e nero, qualche biglietto da visita abbastanza anonimo, un sito web lasciato a sé stesso. Ma mai niente di serio. Mai niente che mi rappresentasse davvero.

Ed era come sentirsi un po’ in gabbia, sapere di avere le ali per volare, e non avere il tempo per farlo.

Da lì ho deciso: dovevo rinascere! Avevo bisogno del MIO nuovo inizio.

Ricominciare da zero, mettermi in gioco, ma soprattutto buttare giù tutti i miei paletti. Affrontare la paura, la timidezza e la riservatezza che mi avevano tenuta ancorata al terreno.

Fondamentale è stato l’affrontare quel terrore che mi provocava il solo pensiero di fare qualcosa che usciva dai miei schemi abitudinari, di mettere la testa fuori dalla gabbia, stretta ma sicura. Quelle stesse cose che consigliavo sempre ai miei clienti: “lasciati andare, credi in quello che fai!“.

 

Quindi, da dove ricominciare?

Prima di tutto il mio nome. Non mi è mai piaciuto, nè suonato bene. Ma è il mio nome, niente più di questo riesce a rappresentarmi. Nessun acronimo. Nessun nomignolo di fantasia. Solo il mio nome. Federica Trapani.

Questo sarebbe stato il modo in cui mi sarei presentata al mondo. Di nuovo, ma sta volta in maniera differente. Cioè per quella che sono.

Via il vecchio nero, che forse agli inizi mi raffigurava davvero. Avevo bisogno di colori! Niente di troppo complesso, solo un azzurro, un azzurro che si abbinasse bene al colore delle nuvole. Per me il colore dei sogni.

Il simbolo che mi avrebbe rappresentato? Bè, non potevo separarmi dal mio vecchio occhio… Ma anche lui aveva bisogno di una rinfrescata 🙂

Infine uno slogan da sognatrice quale sono, qualche biglietto da visita essenziale e un sito web che raccogliesse tutto quello che avevo da dire.

Un nuovo inizio. La mia rinascita, che ha richiesto un anno di tempo per realizzarsi interamente. Un anno fatto di domande e risposte, di introspezione, di dubbi e di chiarezze. 

Un anno fatto di tanti sì detti a me stessa, e di tanti no detti a chi pretendeva o voleva troppo.

 

 

Iniziare ad esistere… per davvero! 

Realizzare un Personal Brand non è semplice. Specie se per sé stessi. È una lotta continua contro gli stereotipi e le abitudini che ci incatenano la mente, contro le paure che ci bloccano.

Un nuovo inizio significa tirare fuori ciò che siamo realmente. Senza riguardi.

È una sfida che ha un traguardo lontano da dover raggiungere. Ma siamo noi a decidere se percorrere o meno la strada, e soprattutto, se percorrerla nel verso giusto o in quello sbagliato.

Mettere le ali ad un sogno è qualcosa di grande. È un regalo che tutti dovremmo farci: comunicare chi siamo realmente, dar voce propria a quel codice chiamato “partita iva”.

È così che si rinasce.

È così che si esiste.

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